Bawer, Lorusso replica a Guarino: «Impossibile comprare un pivot»

Il presidente della Bawer Pasquale Lorusso replica alla polemica intervista a Francesco Guarino dove l’ex playmaker dell’Olimpia ha spiegato le ragioni della sua partenza da Matera per approdare alla Bondi Ferrara.

Inizio stagione. «Incontrai personalmente Francesco Guarino che coach Giulio Cadeo aveva indicato come meritevole di rappresentare – da capitano – la nostra squadra in campo», spiega il presidente. «In tale occasione, Guarino ha espresso opinioni positive sull’allestimento della squadra. La società è sempre stata consapevole della necessità di dotarsi di un centro (pivot) capace di completare l’organico ma tutti i tentativi di “scouting”, intesi al reclutamento di un giocatore dotato di tali caratteristiche, non hanno avuto, nostro malgrado, esito positivo». Lorusso dunque parla di problemi di mercato che hanno impedito alla Bawer di comprare un pivot. Perché allora mandare via Ashley Hamilton (2 metri di altezza) per Chase (1.79)?

La partenza di Hamilton. «A seguito della decisione di Hamilton di lasciare Matera la società ha individuato in Brian Chase – su indicazione di coach Luigi Gresta – il nuovo innesto nel nostro roster; tale determinazione è stata molto apprezzata dallo stesso Guarino».  La responsabilità dell’arrivo di Chase è notoriamente di Gigio Gresta, tanto che lo stesso Chase disse che il suo arrivo a Matera era motivato esclusivamente dalla presenza del suo ex coach a Cremona. I tempi di Lorusso-Guarino però non coincidono. Gresta ha raccontanto di essersi pentito di aver lasciato andare Hamilton e aver tenuto Okoye. Questo smentisce una fuga solitaria di Hamilton che avrebbe costretto la Bawer a scegliere un sostituto. In realtà Gresta ha voluto Chase come pedina fondamentale per il rilancio della Bawer (pensandolo in campo persino al fianco di Guarino) e ha reso obbligata la cessione di uno straniero. Hamilton o Okoye? La scelta è caduta su Hamilton perché Okoye aveva promesso a Gresta di giocare fuori ruolo, per poi scegliere di andarsene a Trapani come il contratto gli consentiva di fare. Tra l’altro è noto che l’esonero di Gresta sia stato motivato proprio da una lite con Okoye. L’operazione Chase voluta da Gresta può dunque essere riassunta così: via Hamilton, dentro Chase insieme a Guarino, Okoye fuori ruolo e senza motivazioni. Conseguenze? Perdita di tre giocatori in cambio di Chase, che non è un portatore di palla e nemmeno un pivot. L’acquisto del secondo straniero, Jiri Hubalek, è invece arrivato troppo tardi, dopo l’esonero di Gresta.
La partenza di Guarino. Il presidente Lorusso conferma le parole di Guarino sulla volontà di lasciare la squadra: «Di fronte a tale richiesta, abbiamo ritenuto opportuno assecondare la scelta e la volontà di chi, in quel momento, dimostrava di non credere più nel nostro progetto». Guarino ha spiegato che si è meravigliato che la società non abbia posto alcuna resistenza. È la prova di una rottura insanabile con coach Gresta, come dimostra la risata sarcastica di Guarino al termine dell’intervista.
Alessandro Giuseppe Porcari
@paceinterra_it

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