Campli stende l’Olimpia 96-83. La Bawer ha paura del Palasassi.

«Vincere il girone sarà un risultato per certi versi inaspettato», le parole di coach Roberto Miriello ai nostri microfoni a inizio campionato suonano oggi come un campanello di allarme. Avevamo pensato alla solita prudenza scaramantica ma dopo la seconda sconfitta casalinga, sembra purtroppo tutto vero.

Pescara, Montegranaro, Ortona, Bisceglie, Giulianova, San Severo. Erano queste le sei squadre per la lotta alla vittoria del girone secondo coach Roberto Miriello. Peccato che la Bawer a 4 partite dell’inizio del campionato abbia già perso le prime due gare casalinghe con Campli e Porto Sant’Elpidio che non sono nell’elenco di Miriello. È questo forse il dato più preoccupante della brutta sconfitta casalinga contro la capolista Campli che dopo il Porto Sant’Elpidio si permette di fare quello che vuole nella tana del Palasassi. «Difesa zero, così non andiamo da nessuna parte. Non possiamo permetterci di fare venire gli avversari al Palassassi a vincere in questo modo. Ci tocca lavorare e basta», ammette Stefano Laudoni a fine gara. 23 punti per lui, miglior player dell’Olimpia. In doppia cifra vanno Cantagalli (20 punti), Grande (16), Zampolli (11). Indietro Lestini (8 punti), fermato da una condizione fisica non al top.

51 punti su 96 realizzati con tiri dalla distanza sono il bottino del Campli a Matera. Più volte la Bawer ha lasciato soli i tiratori avversari (Gatti, Serroni, Petrucci), che hanno potuto segnare senza un minimo di ostacolo. Il bottino del Campli meraviglia persino coach Piero Millina: «È evidente che è un caso, altrimenti ve lo dico subito: questo campionato lo vinciamo noi». Una enormità di realizzazioni da tre, dovuta soprattutto a una difesa che troppe volte ha lasciato soli i tiratori avversari, quasi fosse un allenamento. Millina si schernisce:  «Siamo a punteggio pieno perché il campionato è iniziato in discesa grazie al calendario, il nostro obiettivo resta la salvezza». Eppure il roster visto al Palasassi ha tutte le carte in regola per arrivare ai play-off.

Giocarsela a viso aperto, gioco frizzante, divertimento. Tutte le promesse di inizio campionato sono ancora invisibili. La Bawer si permette di sprecare persino i tiri liberi. Vanno a vuoto 11 tiri liberi su 29, che pesano come un macigno sul risultato finale, dove i 13 punti di distacco sono maturati solo al termine dell’ultimo quarto.

«Non c’è unità di intenti. Siamo divisi. Questo è un campionato che si vince con il 70% di grinta e il 30% di tecnica. Invece devo far uscire i giocatori perché non giocano bene, quando dal campo si dovrebbe uscire perché si è stanchi. Questo non possiamo permettercelo», ammette Miriello che a inizio campionato aveva detto di apprezzare la qualità del roster a disposizione. Il lavoro dei prossimi giorni sarà quindi unire il gruppo, per riprendere la strada verso i vertici della classifica.

Il campionato è ancora lunghissimo e per la Bawer c’è ancora tutto il tempo per rimediare a questo controverso inizio campionato. Due vittorie esterne e due sconfitte casalinghe. Domenica prossima l’Olimpia sarà a Perugia. Sulla carta non è una squadra temibile e fino ad ora la classifica lo conferma. Una vittoria su 4 gare, di cui una vittoria casalinga con il Venafro, unica squadra a secco di punti. Per la Bawer è l’occasione per un immediato riscatto.

 

Alessandro Giuseppe Porcari

@paceinterra_it

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