Oscar Farinetti: «Nel Sasso Caveoso voglio l’Eataly più figo d’Italia»

«Sindaco, mostri a Sgarbi dove voglio fare l’Eataly». Oscar Farinetti è senza fiato quando gli mostrano il panorama notturno dei Sassi. Il terrazzino di Palazzo Malvinni Malvezzi, il palazzo ducale di Matera mandato in rovina da decenni di confuse politiche culturali della Provincia di Matera, torna per un momento ad essere il salotto buono della città.

Raffaello De Ruggieri mostra le ultime luci del Sasso Caveoso, in fondo, dove il buio della Gravina e le luci della città moderna prevalgono sui piccoli lampioni del più antico quartiere di Matera. «Fantastico, tutta quell’area per l’Eataly. Sarà il più figo d’Italia», dice con il tono di chi sta già pregustando l’inaugurazione.

Imprenditore visionario, sognatore. È stato il panorama notturno dei Sassi di Matera a strappargli la convinzione di fare qualcosa per Matera. Perché poco prima, in Cattedrale, Farinetti si era mostrato molto più prudente. «Sono qui perché Matera2019 è un appuntamento di grande importanza. Devo valutare se posso fare qualcosa», ci aveva detto. Si era subito allontanato, rapito della guida di Vittorio Sgarbi nella Cattedrale restaurata e poi, al buio, nel labirintico cantiere di restauro di Palazzo Malvinni-Malvezzi. Il tempo per un piccolo assaggio delle meraviglie di Matera e subito sembra aver perso qualsiasi dubbio. L’Eataly si farà, anche a Matera.

 

Alessandro Giuseppe Porcari

@paceinterra_it

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